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ᴄᴏᴍᴍᴜɴɪꜱᴍ ɪꜱ ꜱᴏᴠɪᴇᴛ ᴘᴏᴡᴇʀ ᴘʟᴜꜱ ᴛʜᴇ ᴅɪɢɪᴛɪᴢᴀᴛɪᴏɴ ᴏꜰ ᴛʜᴇ ʀᴀᴅɪᴄᴀʟ ᴍᴏᴠᴇᴍᴇɴᴛꜱ ᴀʀᴄʜɪᴠᴇꜱ ᴏꜰ ᴛʜᴇ ᴡʜᴏʟᴇ ᴄᴏᴜɴᴛʀʏ.

Apple Silicon and losing our legacy
tacit.livejournal.com/635381.h

«Desktop publishing revolutionized human communication. It’s hard to overstate what a Big Deal desktop publishing was. It arguably democratized communication more than any other invention since the printing press. It fueled an explosion of creativity and led to a boom in the underground ‘zine scene.»

the Apple revolution is not been made by the laptop, the iphone, the app market or the hypercapitalism.

Desktop publishing softwares brought freedom of expression and creativity from ideas to paper.

here a cover from an italian 1993 zine:
archive.org/stream/codici-imma

Il movimento della Pantera fu determinante per il diffondersi dell'hip hop in Italia, un genere musicale che, da allora, sarebbe stato per anni la colonna sonora dei movimenti, almeno fino alle proteste contro il G8 di Genova nel 2001.

In questo video, tratto da "All'assalto - Le radici del rap in italiano", l'Onda Rossa Posse canta "Batti il tuo tempo" sulle scale de la Sapienza di Roma, occupata dagli studenti nel gennaio del 1990. Non è un caso che sulla copertina del nuovo disco con il quale gli Assalti Frontali, che nell'Onda Rossa Posse hanno le radici, celebrano il loro trentennale sia rappresentata proprio una pantera.

https://vimeo.com/482730709

1993 - apriva a Bologna la prima libreria Grafton9, in via Paradiso

Finished scanning the first book in my #diybookscanner. Post process done in #scantailor. This is the first step in building my #Luhmann corpus. #digitalhumanities

a fine anno Adobe Flash cessa di esistere. c'è un giochino che abbiamo dovuto recuperare assolutamente: VIBRACOP grafton9.net/webarchive/vibrac

quando nel 2002 la polizia entrò al TPO di via Lenin a Bologna per una perquisizione, sparí un vibratore dal sexyshop. ancora viene cercato.

I giardini digitali: cosa sono e perché è ancora difficile usarli rispetto a postare una cosa qui sopra.
Dalla prima puntata del #podcast, grazie allo spunto di Flavio Pintarelli, un approfondimento su un modo di stare sul web di cui si riparlerà presto.

-> http://www.strelnik.it/blog/i-giardini-digitali/

@ale Giusto perché sono contento (ho appena avuto una buona notizia riguardo un compagno) allego la copertina di una roba autoprodotta (1995) che credo sia stata diffusa in qualche centinaio di copie e che, probabilmente, è la prima nel suo genere.
@PuncoX @samba @kappazeta @void @grafton9 @clio

@void mi ha raccontanto parte della storia del mediattivismo italiano, da Ecn ad @grafton9. In particolare ha parlato dei collettivi che hanno fornito ai movimenti sociali gli strumenti informatici per la comunicazione indipendente.

Ne è venuto fuori questo video, che inaugura un nuovo percorso di ricerca a scopo divulgativo di @clio. Un percorso che punta a indagare gli anni Novanta del Novecento con particolare attenzione ai movimenti sociali che li hanno animati e alle loro strategie di comunicazione.

Buona visione

https://vimeo.com/479797921

il 6 novembre 1995 (25 anni fa) veniva occupato il teatro dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. nasceva il TPO.

una trasmissione su radio3 ne ha ripercorso la storia con le voci dei protagonisti.

potete ascoltarla qui:
archive.org/details/tpo-cinque

Chi non sogna è già morto. Seminario di fantascienza con Valerio Evangelisti e Daniele Brolli. 15/dic (anno?)
- TPO via Irnerio, Bologna

reminder: ogni giorno su radiotre alle 19:50 la storia del Teatro Polivalente Occupato di via Irnerio ❤️
bit.ly/scopriilTPO

Su una cosa però non aveva torto, ed evidentemente non gli sembrò sbagliato citare il Settantasette proprio a Bologna: nelle vene della Pantera bolognese il sangue del '77 circolava abbondantemente. E non è un caso se via Avesella, sede storica dell'Autonomia cittadina, si ripopolò quell'anno e diventò un centro nevralgico della politica cittadina negli anni successivi.

Adesso lì c'è l'Archivio Via Avesella, dove sono conservati anche molti documenti risalenti alla Pantera. Se vi capita fateci un salto e sostenetelo, perché aiuta a capire che la lotta si è evoluta, ma non si è fermata. La storia e gli archivi possono trasformarsi in asce di guerra per partire all'assalto del presente.

[Nell'immagine un volantino del Centro sociale Leoncavallo di quell'anno]

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washingtonareaspark.com

The Montgomery, Montgomery County and Washington Area Spark were left-wing tabloids that were published monthly from 1971-73

Restate sintonizzat*, perché, sulla storia della Pantera a Bologna, ne vedrete delle belle! Con Giulia, Alessia e Ivano, ci stiamo lavorando.

CHI HA PAURA DELLA PANTERA?

Quando, nel dicembre 1989, il movimento della Pantera esplose, avevo 11 anni, ne avrei compiuti 12 nel gennaio successivo, mentre quel movimento si diffondeva in tutta Italia.

Mi affascinò da subito: ogni giorno, appena tornato da scuola, davo un'occhiata ai giornali, per capire come si era evoluto, cosa fosse successo nelle università italiane. A casa mia all'epoca entravano l'Unità, la Gazzetta del Mezzogiorno e il Corriere della sera, edizione di Milano, nonostante vivessi nel profondo Sud.

I miei, del Pci (di lì a poco avrebbero aderito a Rifondazione), ne parlavano e a quei ragazzi che insorgevano guardavano con simpatia. -->

Manifestazione dei Centri Sociali — Fabbrika - Zanardi - I.N.K - Capo di Lucca
Bologna, sabato 19 gennaio 1991

Ieri ero al CentroDoc "F. Lorusso e C. Giuliani". Sono tornato a casa con due preziosi libri (per i quali non smetto di ringraziarli), tante informazioni e molti aneddoti sui movimenti sociali bolognesi (e non solo), tipo quella volta che il Pci voleva candidare Bifo.

Vedere il materiale che conservano mi ha fatto venire in mente che un tempo le lotte erano accompagnate da un serio lavoro di inchiesta e di informazione, una pratica che si è quasi del tutto persa, se si trascurano alcuni casi come il movimento No Tav, ma che, credo, andrebbe recuperata.

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